sâmbătă, 3 noiembrie 2012
miercuri, 24 octombrie 2012
vineri, 31 august 2012
duminică, 10 iunie 2012
Riflessioni - Personalismo del mondo moderno

La persona è oggi il cardine di tutto. Si sposa, per esempio, la persona che piace, senza tenerne minimamente conto l'ambiente o la posizione; un regime politico s'incarna in un uomo e muore con lui, ecc. Tutto questo, avverte Thibon, porta al tramonto di tutte le grandi continuità sociali, all'instabilità universale. “La persona umana non è un assoluto. Un tempo si amavano gli uomini attraverso le istituzioni: il matrimonio aveva maggior peso, nell'anima di una sposa, della persona di suo marito; si tollerava il re per rispetto alla monarchia, ecc.
Attualmente si sopportano le istituzioni solo attraverso una persona idolatra; si considerano le categorie come cose astratte e morte.” Ma afferma Thibon, le cose sono diventate tali a misura che aumentava il culto della persona. Impersonale non è necessariamente sinonimo di morto e di astratto; ciò che non è persona può essere altrettanto concreto e vivente. Gustave Thibon lancia un campanello d'allarme verso la tendenza moderna che vorrebbe respingere come puramente artificiale e decorativo tutto ciò che non è personale.
Sacrificare le persone alle categorie non è un bene, sacrificare le categorie alle persone però è anche peggio: da una parte si provoca sterilità dall'altra putrefazione. Ancora qualche progresso di questa religione della persona, avverte Thibon, e non avremo più "buone casate", né patria, né spirito di corpo o di casta - non avremo più radici nel tempo e nello spazio. “Non si va molto lontano nelle nostre rivendicazioni in favore della persona umana: essa è relativa, effimera, deludente e gonfia spesso dell'impersonale più vano. Noi non crediamo che al personalismo divino.”
Il primato della persona spinto all'esagerazione, scrive Thibon, porta con sé un altro pericolo capitale: i realisti che non amano la monarchia che attraverso il volto di un principe che li ha sedotti, dei cattolici che legano la fede nell'autorità pontificia, a una specie di culto infantile della persona del papa, popoli interi sollevati da ridicolo entusiasmo per un dittatore... Insomma, le cose più universali sono divenute "questioni di persone", "affari privati". “
Le istituzioni oggi non si giustificano agli occhi delle folle che attraverso il genio o il magnetismo di qualche individuo. Tale esigenza porta con sé due conseguenze rovinose: impone ai disgraziati sostenitori dell'intero peso delle istituzioni un grado di tensione e di attività inumano, e, allo stesso tempo, lega la sorte delle istituzioni a miserabili casi individuali”. Antropocentrismo pietoso dunque, che confonde il canale con la sorgente e che tende a fare della persona umana il sostegno assoluto di ciò che passa attraverso l'uomo e riposa in realtà su Dio solo.
sâmbătă, 9 iunie 2012
sâmbătă, 19 mai 2012
marți, 17 aprilie 2012
sâmbătă, 10 martie 2012
Massimo Morsello Prezent!
E nel mondo c'è tanto buioed ognuno ha una candela,ed è per questo che ci troviamo meglio,al calare della sera
sâmbătă, 25 februarie 2012
vineri, 8 octombrie 2010
Sul multiculturalismo
Borghi medievali, dipinti, monumenti di tutti i tipi, statue, palazzi, castelli, vengono introdotti nel patrimonio Unesco per essere protetti, cibi e bevande tramite etichette di denominazione protetta anche loro vengono tutelati, i sindaci dal canto loro nelle città d'arte emanano ordinanze per salvaguardare l'architettura, l'aspetto, l'atmosfera specifica della urbe. Non è chiaro allora perchè quando si tratta dell'identità e della cultura del popolo si sventola sempre con ostentazione la bandiera del multiculturalismo, come se fosse una virtù, senza prendere più in considerazione questa volta i criteri che hanno spinto a prendere misure di protezione per gli altri beni del patrimonio come quelli sopra detti. O forse l'identità nazionale non è degna di essere tutelata in quanto non fa parte del patrimonio culturale del mondo ma è solo fonte di discriminazioni ed odio come quasi sempre il ritornello dei media e del political corect ci ricordano.
Arriverà un giorno in cui tutto il miscuglio di culture che si continua a promuovere si riduca a un semplice e orribile kitsh nel quali nessuno si indificherà più e dove i pochi rappresentanti delle rispettive culture nazionali saranno talmente rari da essere proclamati a loro volta come patrimonio UNESCO per salvaguardare gli ultimi residui culturali dei loro popoli.
Tuttavia non vorrei sembrare apocalittico.
miercuri, 19 august 2009
Integrarea europeană prin bancuri
luni, 17 august 2009
Filmele noastre ca o oglindă









