Borghi medievali, dipinti, monumenti di tutti i tipi, statue, palazzi, castelli, vengono introdotti nel patrimonio Unesco per essere protetti, cibi e bevande tramite etichette di denominazione protetta anche loro vengono tutelati, i sindaci dal canto loro nelle città d'arte emanano ordinanze per salvaguardare l'architettura, l'aspetto, l'atmosfera specifica della urbe. Non è chiaro allora perchè quando si tratta dell'identità e della cultura del popolo si sventola sempre con ostentazione la bandiera del multiculturalismo, come se fosse una virtù, senza prendere più in considerazione questa volta i criteri che hanno spinto a prendere misure di protezione per gli altri beni del patrimonio come quelli sopra detti. O forse l'identità nazionale non è degna di essere tutelata in quanto non fa parte del patrimonio culturale del mondo ma è solo fonte di discriminazioni ed odio come quasi sempre il ritornello dei media e del political corect ci ricordano.
Arriverà un giorno in cui tutto il miscuglio di culture che si continua a promuovere si riduca a un semplice e orribile kitsh nel quali nessuno si indificherà più e dove i pochi rappresentanti delle rispettive culture nazionali saranno talmente rari da essere proclamati a loro volta come patrimonio UNESCO per salvaguardare gli ultimi residui culturali dei loro popoli.
Tuttavia non vorrei sembrare apocalittico.
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