
Cosa significa l'8 marzo dal punto di vista ideologico? Innanzitutto non va dimenticato che la festa in questione è una di origini comuniste, che implica anche un insieme di miti e di archetipi sinistroidi, mentre l'ideologia di sinistra è una prevalentemente femminile.
Il "mito del progresso" in particolare può essere ridotto alla credenza che la condizione paradisiaca può essere ottenuta attraverso il ritorno da un ordine patriarcale (gerarchia, ordine, famiglia, morale), a quello matriarcale (collettivismo, egalitarismo, pacifismo, promiscuità sessuale). L'archetipo della Dea-Madre, che è entrato profondamente nell'immaginario collettivo "progressista", è stato lo stesso elemento cancerogeno che ha stimolato la cosiddetta "democratizzazione" della società - costruzione utopistica del modello sociale del "benessere assoluto", attraverso la distruzione di un "mondo dei sovrani". Detto in altre parole, "il progresso sociale" presuppone "l'allontanamento del padre, lo smantellamento delle qualità della madre e la prostituzione della figlia".
"La giornata internazionale della donna" - fa parte di questa mitologia matriarcale, che mira alla donna non in quanto persona fisica, ma alla "donna" in quanto bandiera politico-ideologica senza anima, demolitrice dell' "ordine patriarcale".
La vera donna è amata ogni giorno, mentre le "bandiere" una volta all'anno.
Articol tradus de pe octavianracu
Niciun comentariu:
Trimiteți un comentariu